Graffiti History n.2 è il pannello più scuro della serie: 100 × 100 cm, tecnica mista su legno, 2010. Dopo il manifesto e i colori di terra della n.1, qui la superficie diventa grigio antracite e si spacca.
La materia è spessa, stesa a strati e lasciata crepare. Su tutta la tela corre una trama di screpolature, come vernice vecchia su un muro esposto. In alto una scritta nera a mano libera attraversa il pannello da un lato all’altro. A destra si apre una zona rosso scuro, quasi bruciata. Qua e là affiorano frammenti più accesi, arancio, rosso, un po’ di giallo: resti di strati precedenti. In basso, al centro, due segni verticali più chiari tagliano la superficie.

Ogni crepa lascia vedere qualcosa del livello di sotto. È così che si legge un muro dipinto più volte: non dall’ultimo strato, ma dalle fessure. Qui nessuna lettera è intera, eppure la scrittura è dappertutto, in superficie e sotto.
Le crepe possono nascere da sole, con il tempo. Con gli anni ho imparato a provocarle con la fiamma di una fiamma ossidrica: il risultato dipende dal materiale steso, dai tempi di asciugatura e da quanto lo si brucia.
Il grigio e il nero qui non fanno da sfondo: sono il colore principale dell’opera. In un ambiente chiaro, con pareti calde e arredi in legno naturale, la tela diventa il punto più scuro della stanza e lo tiene. In uno spazio già scuro, invece, prende importanza il rosso sulla destra. Da vicino il nero si apre in molte sfumature: grigio ferro, blu notte, marrone bruciato, a seconda di quanto è spesso lo strato.
L’opera si trova in una collezione privata e non ne esistono stampe. Altre tele di quegli anni sono tra le original works.
TITLE: Graffiti History n.2
YEAR: 2010
TECHNIQUE: Mixed media on wood
WIDTH: 100 cm
HEIGHT: 100 cm
THICKNESS: 6 cm
CATALOGUE: GH210
ORIGINAL: Not available
PRINTS: Not available







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