Kende: Calligraffiti Artist:
la mia storia, dalla strada alla tela
Sono Kende, calligraffiti artist.
Da quasi trent’anni il mio lavoro nasce nello stesso punto: il segno lasciato su una superficie che non è fatta per durare. Ho iniziato a dipingere graffiti nel 1995, muovendomi tra città e crew diverse, fino a incontrare a Londra la calligrafia classica nel 2011 — pennini, inchiostro, una disciplina antica che mi ha dato il linguaggio che cercavo per fondere gestualità di strada e precisione del segno scritto: il calligraffiti.
Da quel momento il mio percorso si è mosso in una sola direzione: portare quella scrittura oltre il muro, prima nell’interior design nel 2016, poi su tela e pannelli dal 2020. Oggi chiamo Dissolvismo il punto più maturo di questa ricerca — non una tecnica a sé, ma l’evoluzione naturale del calligraffiti quando lo si porta a interrogarsi su cosa resta di un segno quando il tempo, una decisione o il caso lo cancellano. Lavoro oggi nel mio studio in Italia, sulle sponde del Lago di Garda. Quello che segue è il percorso, anno per anno, che mi ha portato fin qui.
La storia
1995 - L’inizio
Ho iniziato a dipingere graffiti usando tag ed alias differenti. Non avevo ancora le idee molto chiare, ma la curiosità era immensa. La voglia di imparare il più presto possibile era pazzesca e la paura delle conseguenze che inevitabilmente i graffiti portano… un po’ non ci pensavo e per il resto, comunque no, paura non ne avevo per niente. Era la cosa più bella che mi stesse capitando, e non sapevo ancora quanto bello sarebbe stato.
2001 - La Strada
Ho incontrato Fanta di Monaco. Mi ha insegnato molto e gliene sono ancora profondamente grato. È una brava persona e un bravo writer. Dipingevamo insieme e tutto continuava a crescere esponenzialmente. Bellissimo
2010 - Una storia d'amore
Mi sono trasferito a Londra, sia per fondare la mia label techno-minimal che per i graffiti. Io e dei ragazzi italiani abbiamo fondato la ELVS crew e praticamente vivevamo solo per i graffiti, come dei vampiri, sempre costantemente al buio della notte. Ho imparato veramente un sacco di cose in quel periodo, belle e brutte
2011 - Calligraffiti
Ho frequentato dei corsi di calligrafia. Ero sempre più affascinato dalla scrittura classica con pennini e inchiostro. Volevo imparare il più possibile, e così è stato.
2012 - Dirty hands
Se sei prolifico come writer è inevitabile che si creino problemi: sono iniziati gli arresti, i community service, le interviste trabocchetto della BBC e tutto il resto.
2013 - Interferenze
Era giunto il tempo di tornare nel Belpaese. Scelsi Milano, l’unica città italiana che si possa leggermente definire città piuttosto che paesotto. Qui ho continuato a dipingere, ma dopo solo sei mesi ho ricevuto una visita alle cinque del mattino dalla polizia giudiziaria. Niente di che: qualche centinaio di ore di servizi socialmente utili e una multa consistente — pagata fino all’ultimo centesimo. Quel capitolo, con tutto quello che comportava, si è chiuso lì.
2016 - L’Evoluzione...
Era arrivato il momento di evolvere il mio stile in un’altra direzione. Man mano che dipingevo, mi interessava sempre di più l’interior design. Così ho deciso di portare tutta la conoscenza e le skills apprese in tutti quegli anni e in tutte quelle peripezie all’interno del mio studio, per fondere queste cose insieme ad altre. La mia idea era di trasformare le tag in elementi di arredo: non semplici pannelli da appendere, ma pannelli perfettamente in armonia con il resto della stanza e di ciò che contiene.
2020 - ...della mia storia d’amore
I dipinti su tela e pannelli di legno sono diventati il mio modo di esprimermi. È successo naturalmente, perché sapevo esattamente cosa fare e come farlo: costruire e cancellare, stendere colore e poi toglierlo, strato dopo strato, fino a portare sulla tela lo stesso vissuto che il tempo lascia su un muro esposto per anni o su un treno prima del lavaggio. Oggi chiamo questa mia ricerca Dissolvismo: il mio modo di costruire e cancellare sulla tela fino a fissarci il vissuto che il tempo lascia sulle cose.
2025- Studio time
Benvenuti nel mio studio: un angolo di paradiso incastonato tra le sponde del Lago di Garda, dove il silenzio della natura convive con il ritmo di chi arriva da ogni parte del mondo. Qui il lago è vicino quanto la città, e la città è vicina quanto il resto del pianeta: uno spazio che unisce radici locali e sguardo internazionale, proprio come il mio lavoro.