Erased Memory è una tela di Kende del 2009: tecnica mista, 250 × 200 cm. È l’opera più grande del suo catalogo. Oggi è in una collezione privata a Verona.
Il fondo è un grigio chiaro e sporco, quasi bianco, macchiato di nero e di rosa. A un terzo dell’altezza lo attraversa una fascia nera, da un bordo all’altro. Da lontano sembra una linea d’orizzonte. Da vicino è un fitto di lettere verticali, graffiate e sovrapposte: il nome KENDE scritto centinaia di volte e schiacciato in una sola riga.

Sotto la fascia, il muro si svuota. Restano solo colature grigie che scendono verso il basso. Poi, lungo il bordo inferiore, compaiono pezzi di manifesti strappati: arancio, rosso, verde acido, blu petrolio. Su alcuni si leggono lettere gialle, grandi e incomplete, che non formano nessuna parola intera. Sono i colori più forti del quadro, e stanno tutti nella parte più bassa.
Il titolo dice cosa succede sulla tela. La riga nera è troppo fitta per essere letta: a forza di scrivere uno sopra l’altro, le lettere si coprono a vicenda. Più ne aggiungi, meno ne distingui. Anche i manifesti sono a metà, mangiati dal tempo. Su un muro di città funziona così: nessuno cancella davvero, ma ogni strato nasconde quello di prima.
Due metri e mezzo di larghezza non sono una misura da quadro, sono una misura da parete. Davanti a Erased Memory si sta come davanti a un muro vero, e lo sguardo non riesce a prenderla tutta in una volta. Nello stesso anno Kende dipinge anche BNK and Frame in Mind, altre due tele di grande formato. Per capire da dove nasce questo modo di stratificare il segno, c’è la pagina sul Dissolutionism.
TITLE: Erased Memory
YEAR: 2009
TECHNIQUE: Mixed media on canvas
WIDTH: 250 cm
HEIGHT: 200 cm
THICKNESS: 6 cm
CATALOGUE: EM09
ORIGINAL: Not available
Prints: Not available






Reviews
There are no reviews yet.