Destruction of Paris è un’opera di Kende del 2010: tecnica mista su legno, 140 × 110 cm, in orizzontale. Oggi è in una collezione privata.
Il titolo è duro, il quadro molto meno. La parte bassa è quasi tutta grigio chiaro. Dall’alto scende un velo scuro, nero e verde bottiglia sulla destra. Macchie ocra e marroni si sciolgono verso il centro. Lunghe colature sottili cadono fino al bordo inferiore, come pioggia su un vetro.

Al centro corrono righe di scrittura corsiva, sottili, una sopra l’altra, come una lettera scritta di fretta. Sono lettere, come sempre nel lavoro di Kende, e quasi sempre il suo nome. La K si allunga come una chiave di violino, la E si chiude in un cerchio. Ripetute riga dopo riga, le lettere diventano texture: si guardano prima di provare a leggerle. In alcuni punti la materia è più spessa e il segno sembra inciso, non dipinto.
L’opera è su legno, non su tela, e si sente. La superficie è rigida e il colore ci resta sopra in strati sottili, che si possono grattare e riprendere. Le colature scendono dritte, senza assorbirsi. Il grigio chiaro della parte bassa lascia respirare il quadro, e fa sembrare più pesante il buio che arriva dall’alto.
Parigi era una delle città preferite di Kende. Ci andava a dipingere, e lì ha conosciuto uno dei writer che ammirava di più: O’Clock. Di lui lo colpivano la costanza, l’attitudine, la dedizione con cui lavorava. Il quadro non racconta un episodio preciso. Porta nel titolo una città che per lui contava, e la mette sotto una pioggia di colore.
Dello stesso anno, e legata alla stessa città, è Rue de Rivoli, su tela. Per chi vuole capire come il segno del writing diventa pittura, la pagina sul Dissolvismo racconta lo stile di Kende.
TITOLO: Destruction of Paris
ANNO: 2010
TECNICA: Tecnica mista su legno
LARGHEZZA: 140 cm
ALTEZZA: 110 cm
SPESSORE: 6 cm
CATALOGO: DOP10
ORIGINALE: Venduta
STAMPE: Non disponibili











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